Avrebbe voluto far qualcosa per entrare in un rapporto qualsiasi col prossimo.
Invece mormorava qualche parola di saluto malintelligibile, con una timidezza mascherata da superbia, o una superbia corretta da timidezza, e passava avanti.
—Italo Calvino: da Il cavaliere inesistente.
(Fonte: educazionecinica, via tonicorti)